Non sono un amante degli anagrammi e non riuscirei a farne uno nemmeno impegnandomi a fondo. Meno male, però, che il nostro premier sa fare anche queste cose. Del resto il suo è o no il governo del fare? E tra le tante cose, si diverte a fare pure gli anagrammi. Oggi, durante una conferenza a Bruxelles, ci ha rivelato quello del suo nome: unico boss virile. Non so se corrisponda al vero e non voglio nemmeno saperlo. Mi basta che l'abbia detto per fare qualche riflessione.
Non so se mi preoccupa più il fatto che abbia sottolineato ancora una volta la sua virilità o che abbia provato orgoglio e soddisfazione autodefinendosi "boss". O forse non è nessuna di queste la cosa che mi preoccupa, perchè barzelletta più, barzelletta meno, ormai fa poca differenza. La cosa davvero preoccupante è che B. è tornato ancora una volta a ventilare l'ipotesi che altri 8 (otto) parlamentari "delusi" (prima o poi ci dovranno spiegare di cosa) sono pronti a passare dalla parte del governo. Probabilmente se ne ha parlato pubblicamente è perchè si tratta di qualcosa di più di una semplice ipotesi e il "calciomercato" della politica è più attivo che mai. Altro che Cassano al Milan...i grandi colpi, ancora una volta Berlusconi li fa solo per il Pdl.
